TASSE O NON TASSE

Siamo a maggio, periodo di fiori, funghi, asparagi e di tasse.

E che centrano le tasse?
Bé, ora vi racconto.

Come vi dicevo, siamo nel periodo  dell'anno, in cui i contribuenti fanno il loro dovere e i commercialisti mangiano carte e scartoffie, facendo acrobazie tra richieste di documentazioni non ancora consegnate  e lo studio di nuove normative.

Ed è proprio in una domenica primaverile che l'elettricista Enrico se ne va  a funghi  e asparagi tra i boschi di Gragnone, quando all'improvviso viene colpito in testa da un ramo di olivo.

"Ohio!"

E indovinate chi ha  lanciato questo ramo?
La sottoscritta, che sta accatastando le legne delle potature.

"Enrico, tutto bene?!"
"Accidenti Attila!  Dovevo immaginarlo che eri nei paraggi, quando sei in giro a lavorare, dovresti mettere dei cartelli e scriverci in grande ATTENZIONE PERICOLO!"

Attila e Asterix, sono i nomignoli con i quali affettuosamente  vengo chiamata dai miei compaesani, la ragione, la lascio immaginare a voi!

"Stai bene?" corro verso di lui preoccupata.
"Con una vicina come te è ancora un miracolo se sono vivo, quindi una legnata in più o una in meno, non fa differenza"

Ci sediamo, lui ferma il sangue con della corteccia di quercia masticata e io faccio una pausa.
" Ti va un panino?" gli dico per farmi perdonare dell'incidente" Facciamo colazione e mi racconti un pò come sta andando la creazione della tua azienda."

Enrico, come vi dicevo,  è un elettricista.
 Fino ad un anno fa lavorava nella ditta dello zio, ma poi quest'ultimo andando in pensione ha chiuso la società ed Enrico si è trovato nella scelta tra continuare ad essere dipendente o diventare imprenditore.
Consapevole del fatto che non avrebbe trovato un principale all'altezza dello zio, ha deciso di aprire lui stesso ditta.

"Ho avuto dei problemi con il contafagioli, voleva  che io aprissi una ditta individuale e quasi ci stavo cascando, ma poi ho cominciato ad avere qualche dubbio e ho preferito rimandare tutto per informarmi meglio, magari chiedendo altri pareri.
Tutti erano concordi nella partita iva  individuale perchè molto più semplice nella sua gestione,  ma a me qualcosa non quadrava.
Ho cominciato a  parlare con i miei colleghi, e tutti si lamentano delle tasse da pagare e ho pensato fosse opportuno informarmi meglio, concedendomi un anno sabbatico per la mia formazione fiscale."

Addenta il panino, mastica con gusto e continua:

"Così ho scoperto che le tasse si possono ridurre, ma tutto parte dalla forma giuridica dell'azienda.
Mantenendo la clientela dello zio, sarei costretto a delle  trasferte per lavorare fuori sede e pensa un pò, se avessi ascoltato il parere di tutti, mi sarei sobbarcato tutte le spese senza dedurne i costi e abbassare pertanto il carico fiscale.
Ma certe strategie di pianificazione fiscale, sono possibili solo  distinguendo la persona fisica dalla persona giuridica, e il solo modo di pagare meno tasse è quello di aprire una Srl"

"E il commercialista perchè pensi non te lo abbia suggerito?"gli chiedo incuriosita.

"E' qui che ti volevo!
 Mediamente un commercialista che segue una ditta individuale e una snc richiede un compenso di circa 2000 euri annui, mentre per una srl può arrivare a 3000, ma il carico di lavoro è molto più grande del compenso, pertanto tutti consigliano la via più facile e meno faticosa, anche se alla fine sarà il proprio cliente a pagare  tasse non dovute."

"Interessante, secondo la tua teoria tutto parte  dal principio!"

"Ci sono tre modi di pagare le tasse" continua Enrico
"Il primo è quello del dipendente, come te, che guadagni, paghi le tasse e spendi.
Il secondo è quello di guadagnare, dedurre costi e pagare le tasse.
Il terzo è quello di guadagnare, produrre costi deducibili e pagare le tasse.
Allora, ho pure scoperto che il nome dell'azienda  che andrò a creare ha un valore, il marchio devo registrarlo a me stesso come persona fisica e darlo in uso all'azienda che mi pagherà royalties annuali che l'azienda potrà portare in deduzione."

"Enrico l'elettrico!" rido "Bel marchio, non c'è che dire, forse dovrai studiarne uno migliore!"

"Vero, infatti con il mio nuovo commercialista abbiamo incaricato uno specialista che faccia una perizia sul valore del marchio che andrò a scegliere.
Spesso quando si apre un'azienda non si riflette su certi particolari.  Pensa alla differenza che fa vedere il logo Artemide o Iguzzini su di una lampada.
La stessa  lampada, con le stesse caratteristiche, la stessa qualità ma senza quei grandiosi marchi ha un  valore  di mercato  anche  dieci volte inferiore."

Ha terminato il panino, si fruga nelle tasche e mi mostra due fogli.
"Guarda bene, questo foglio  indica  le tasse che si prevede dovrei pagare nel primo anno se mi iscrivo come libero professionista, quest'altro le tasse che devo pagare se mi iscrivo come srl unipersonale."

Non ci capisco un granchè tra quelle sigle, sono sempre stata una dipendente, ma confronto con calma i due prospetti che posso riassumere semplificando:

Come libero professionista, in previsione di guadagnare €80000 nel primo anno, con costi pari a €40000, avrebbe un utile di €40000, al quale sottrarre tasse e contributi Irpef e Inps per un valore di €20000. Gli sarebbero rimasti in tasca €20000.

Mi indica con aria di successo l'altro prospetto e mette il dito su alcune voci, chiamate costi aggiuntivi.

"Io divento amministratore della mia azienda che mi paga un compenso di €13000 annui,  che inoltre mette da parte il TFM di €3000. Aggiungi l'indennità forfettaria e il rimborso chilometrico di circa €6000 e le royalties sul marchio di €6000.
A questo punto all'utile iniziale di €40000 sottraggo anche i costi deducibili per arrivare ad un utile di €12000.
Applicando Ires /Irap e Irpef, noti da sola la riduzione del reddito lordo sul quale applicare tasse e contributi.
Insomma vedi  la differenza !
Con questa ragione sociale io pago  circa 10000 euro di tasse in meno!"

E  sbandiera il foglio della scoperta.

"E questo per iniziare, immagina negli anni quanti soldi mi rimarranno, in maniera lecita, che posso reinvestire o usare per me e per la mia famiglia.
Questo anno di tempo che mi sono preso, me lo sono già riguadagnato grazie ai miei studi e all'incontro con le persone che mi stanno ben consigliando."

Fruga dentro il mio zaino alla ricerca di un altro panino ma trova solo un libro.

"E questo?"
Legge il titolo:
" Il Siddharta di Hermann Hesse,
 l'ho letto anche io, ed è stata una frase a farmi comprendere che nella vita esistono due tipi di persone, le persone che trovano difficoltà e le persone che vedono le soluzioni"

Sfoglia il volume per cercare qualcosa e legge :

"D'ogni verità anche il contrario è vero"

Sospira soddisfatto e continua:

" Se avessi creduto alla loro verità avrei dato la mia stessa vita in mano al rischio del mercato, mentre adesso posso aprire la mia azienda senza temere ripercussioni sulla mia persona e sul mio capitale.
Adesso sono una persona serena e pronta a partire in battaglia con una strategia "

Riprende soddisfatto il mazzo di asparagi raccolto e si incammina fischiettando  alla ricerca di altre primizie, poi si volta  e toccandosi la fronte:

"Ricorda di mettere un cartello quando lavori"

Ed io, scherzando:

"Ricorda di portare il casco quando sei nei dintorni!"





“I contenuti presenti sul blog “Illuminamarketing” sono di proprietà di “Silvia Piomboni”.
È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.
Copyright © 2018- 2019  “Illuminamarketing”. Tutti i diritti riservati.”





















POST POPOLARI

Ma .... potevo acquistare il prodotto on-line!

Lezione di business ...dal lupo

Non ho tempo .....