IL POLLAIO ILLUMINATO
Ebbene ...
C'è chi si vanta di aver illuminato un monumento o una villa importante, c'è chi parla dell'illuminazione da ufficio, e quello che è specializzato in illuminazione scenica da esterno o teatrale.
Ma l'illuminazione di un pollaio!!
Inizia tutto da un incontro, o meglio uno scontro, con un tipo energico e un poco isterico, tutto ..."io ho un azienda da mandare avanti",
che mi invita a visitare la sua villa, per una consulenza e un preventivo.
Accetto, e il giorno dell'appuntamento, dopo essermi perduta un paio di volte tra le stradine di campagna, arrivo a destinazione.
Mi fermo, davanti a una cancellata abilmente forgiata, e mentre attendo che si apra, osservo tutto intorno...un mondo da fiaba, con viali, siepi ben curate, gatti, pavoni e uno strano cane che invece di fare la guardia, mi viene incontro scodinzolando.
Finalmente vengo ricevuta dal padrone di casa, che mi mostra le stanze della villa.
"Scusa se ho tardato ad aprire il cancello, ma anche questa notte, io e la mia famiglia, non siamo riusciti a dormire, e mi sono appisolato adesso sulla scrivania...
capita spesso da quando abbiamo ristrutturato il giardino".
In effetti, guardandolo bene, noto le occhiaie marcate, e il suo atteggiamento è meno da "uomo in carriera" del solito.
Dopo aver preso appunti, su alcuni particolari da ricordare, che interessano le stanze e vari i punti luce, domando:
"Il giardino? Quello non lo si illumina?"
"Già fatto, ha pensato la ditta che ha allestito il parco e hanno inserito dappertutto dei faretti da incasso a terreno. Un lusso che mi è costato una fortuna, ma è un vero spettacolo notturno!"
Ammiro dalla finestra del suo ufficio il panorama diurno, e la mia attenzione viene catturata da alcuni galli, che scorrazzano liberi e festanti nell'uliveto di fronte.
"E... quelli?" domando incuriosita.
"E' l'origine del mio patrimonio!
Quando mio padre venne a mancare, lasciò a me e ai miei fratelli, dei polli da sopprimere e rivendere alle macellerie della zona.
Io, ero il fratello maggiore, e per dimostrare tutto il mio valore, anche se contro la mia natura,
decisi di provvedere alla soppressione e macellazione delle bestiole.
L'avevo visto fare tante volte al babbo...Quindi..presi il primo pollo, e malgrado l'istinto fosse quello di accarezzarlo, cominciai a tirargli il collo.
Dovevo farcela!
Ma, non appena sentì la sofferenza dell'animale, allentai la presa e lo strinsi a me, chiedendogli scusa.
I miei fratelli mi abbracciarono. Eravamo coscienti che, se non avessimo venduto i polli, la nostra azienda avrebbe chiuso...
Capimmo però, di essere diversi da nostro padre,
ne migliori, ne peggiori, solamente diversi,
e liberammo i polli nell'uliveto che vedi.
Dopo pochi mesi, i polli, cresciuti, si trasformarono in galli e galline, e tra gli olivi, deposero migliaia di uova biologiche, la cui vendita fu l'inizio della nostra nuova attività."
Lo guardo, sorrido, mi appare più umano, adesso.
Mi accompagna nell'uliveto. Galli e galline ci vengono incontro. Sono migliaia!
Mentre continua il racconto, vedo che ogni pianta di olivo, ha almeno due grandi faretti incassati nel terreno.
Gli olivi sono fitti e giganteschi, alti più di dieci metri, piante tenute alla maniera pugliese, non potati, dalla chioma coprente il terreno sottostante e che accarezza quella della pianta vicina.
Ha ragione, deve essere un bello spettacolo la notte!
Le foglie degli olivi, verde scuro, nel lato inferiore, infatti, sono argentate e pertanto amplificano la luce proveniente dal basso.
Ma qualcosa non va.
Le foglie stanno ingiallendo e alcuni rami sono già seccati.
Inoltre, noto che gli animali, hanno le unghie troppo lunghe per essere stati allevati all'aperto.
"Quando è stato progettato il giardino con le sue piante e le sue luci" continua lui" è stato coinvolto anche l'uliveto e quindi il pollaio...
ma adesso, la notte i galli cantano ogni ora e non riesco più a riposare bene.
Inoltre le galline, producono più uova, ma il loro sapore non è più lo stesso"
Guardo la marca dei faretti, i migliori esistenti nel mercato, anche i più costosi!
Non non me la sento, di dirgli, che quello che sta accadendo, è dovuto all'Inquinamento Luminoso, che ha pagato a gran prezzo e di cui è tanto orgoglioso.
Valuto la situazione: ho a che fare con dei galli insonni, delle galline stressate, per non parlare del loro padrone, che a causa di una illuminazione mal concepita, non riesce più a riposare, e a lavorare come dovrebbe.
"Il pollaio deve essere molto luminoso la notte, anche più del resto del parco, non è vero?" osservo.
"Vero, ma come fai a saperlo?"
"Dipende dalle piante.
Nel pollaio, la luce viene proiettata sotto quegli enormi olivi,
che stanno facendo da volta celeste.
I tuoi polli, durante la notte, si trovano in una situazione di perenne alba,
per questo i galli cantano continuamente!"
Mi guarda, con l'aria di uno, disposto a lasciare spenti i suoi faretti per sempre, pur di salvare pollaio e lavoro.
Mi incammino verso la mia auto, lo invito a prendere visione del preventivo nei prossimi giorni, e mentre metto in moto:
"Vuoi risolvere il problema dell'eccessiva illuminazione del pollaio, senza spengere le luci?"
Spalanca gli occhi interessato, e porge la testa per ascoltare meglio.
"Pota gli olivi!
Abbassane l'altezza e riduci loro la chioma, vedrai che i galli non ti sveglieranno la notte disturbati dalla luce, le galline produrranno le uova saporite e tu, potrai finalmente lavorare al meglio e, in più, godendo sempre dello spettacolo luminoso, tra un anno, produrrai anche olio, e di ottima qualità.
Ti saluto".
Così fece.
E tutto si risolse.
Semplicemente.
Avviando in più, una nuova attività.
Adesso, esporta olio in tutto il mondo, e fornisce i ristoranti del made in Italy, oltre che essere diventato un esperto di olivicoltura biologica.
Inoltre siamo diventati grandi amici, e insieme alla sua famiglia, d'agosto, osserviamo la luce delle stelle, ma, questa volta, spengendo tutte le luci!
“I contenuti presenti sul blog “Illuminamarketing” sono di proprietà di “Silvia Piomboni”.
È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.
Copyright © 2018- 2019 “Illuminamarketing”. Tutti i diritti riservati.”
C'è chi si vanta di aver illuminato un monumento o una villa importante, c'è chi parla dell'illuminazione da ufficio, e quello che è specializzato in illuminazione scenica da esterno o teatrale.
Ma l'illuminazione di un pollaio!!
Inizia tutto da un incontro, o meglio uno scontro, con un tipo energico e un poco isterico, tutto ..."io ho un azienda da mandare avanti",
che mi invita a visitare la sua villa, per una consulenza e un preventivo.
Accetto, e il giorno dell'appuntamento, dopo essermi perduta un paio di volte tra le stradine di campagna, arrivo a destinazione.
Mi fermo, davanti a una cancellata abilmente forgiata, e mentre attendo che si apra, osservo tutto intorno...un mondo da fiaba, con viali, siepi ben curate, gatti, pavoni e uno strano cane che invece di fare la guardia, mi viene incontro scodinzolando.
Finalmente vengo ricevuta dal padrone di casa, che mi mostra le stanze della villa.
"Scusa se ho tardato ad aprire il cancello, ma anche questa notte, io e la mia famiglia, non siamo riusciti a dormire, e mi sono appisolato adesso sulla scrivania...
capita spesso da quando abbiamo ristrutturato il giardino".
In effetti, guardandolo bene, noto le occhiaie marcate, e il suo atteggiamento è meno da "uomo in carriera" del solito.
Dopo aver preso appunti, su alcuni particolari da ricordare, che interessano le stanze e vari i punti luce, domando:
"Il giardino? Quello non lo si illumina?"
"Già fatto, ha pensato la ditta che ha allestito il parco e hanno inserito dappertutto dei faretti da incasso a terreno. Un lusso che mi è costato una fortuna, ma è un vero spettacolo notturno!"
Ammiro dalla finestra del suo ufficio il panorama diurno, e la mia attenzione viene catturata da alcuni galli, che scorrazzano liberi e festanti nell'uliveto di fronte.
"E... quelli?" domando incuriosita.
"E' l'origine del mio patrimonio!
Quando mio padre venne a mancare, lasciò a me e ai miei fratelli, dei polli da sopprimere e rivendere alle macellerie della zona.
Io, ero il fratello maggiore, e per dimostrare tutto il mio valore, anche se contro la mia natura,
decisi di provvedere alla soppressione e macellazione delle bestiole.
L'avevo visto fare tante volte al babbo...Quindi..presi il primo pollo, e malgrado l'istinto fosse quello di accarezzarlo, cominciai a tirargli il collo.
Dovevo farcela!
Ma, non appena sentì la sofferenza dell'animale, allentai la presa e lo strinsi a me, chiedendogli scusa.
I miei fratelli mi abbracciarono. Eravamo coscienti che, se non avessimo venduto i polli, la nostra azienda avrebbe chiuso...
Capimmo però, di essere diversi da nostro padre,
ne migliori, ne peggiori, solamente diversi,
e liberammo i polli nell'uliveto che vedi.
Dopo pochi mesi, i polli, cresciuti, si trasformarono in galli e galline, e tra gli olivi, deposero migliaia di uova biologiche, la cui vendita fu l'inizio della nostra nuova attività."
Lo guardo, sorrido, mi appare più umano, adesso.
Mi accompagna nell'uliveto. Galli e galline ci vengono incontro. Sono migliaia!
Mentre continua il racconto, vedo che ogni pianta di olivo, ha almeno due grandi faretti incassati nel terreno.
Gli olivi sono fitti e giganteschi, alti più di dieci metri, piante tenute alla maniera pugliese, non potati, dalla chioma coprente il terreno sottostante e che accarezza quella della pianta vicina.
Ha ragione, deve essere un bello spettacolo la notte!
Le foglie degli olivi, verde scuro, nel lato inferiore, infatti, sono argentate e pertanto amplificano la luce proveniente dal basso.
Ma qualcosa non va.
Le foglie stanno ingiallendo e alcuni rami sono già seccati.
Inoltre, noto che gli animali, hanno le unghie troppo lunghe per essere stati allevati all'aperto.
"Quando è stato progettato il giardino con le sue piante e le sue luci" continua lui" è stato coinvolto anche l'uliveto e quindi il pollaio...
ma adesso, la notte i galli cantano ogni ora e non riesco più a riposare bene.
Inoltre le galline, producono più uova, ma il loro sapore non è più lo stesso"
Guardo la marca dei faretti, i migliori esistenti nel mercato, anche i più costosi!
Non non me la sento, di dirgli, che quello che sta accadendo, è dovuto all'Inquinamento Luminoso, che ha pagato a gran prezzo e di cui è tanto orgoglioso.
Valuto la situazione: ho a che fare con dei galli insonni, delle galline stressate, per non parlare del loro padrone, che a causa di una illuminazione mal concepita, non riesce più a riposare, e a lavorare come dovrebbe.
"Il pollaio deve essere molto luminoso la notte, anche più del resto del parco, non è vero?" osservo.
"Vero, ma come fai a saperlo?"
"Dipende dalle piante.
Nel pollaio, la luce viene proiettata sotto quegli enormi olivi,
che stanno facendo da volta celeste.
I tuoi polli, durante la notte, si trovano in una situazione di perenne alba,
per questo i galli cantano continuamente!"
Mi guarda, con l'aria di uno, disposto a lasciare spenti i suoi faretti per sempre, pur di salvare pollaio e lavoro.
Mi incammino verso la mia auto, lo invito a prendere visione del preventivo nei prossimi giorni, e mentre metto in moto:
"Vuoi risolvere il problema dell'eccessiva illuminazione del pollaio, senza spengere le luci?"
Spalanca gli occhi interessato, e porge la testa per ascoltare meglio.
"Pota gli olivi!
Abbassane l'altezza e riduci loro la chioma, vedrai che i galli non ti sveglieranno la notte disturbati dalla luce, le galline produrranno le uova saporite e tu, potrai finalmente lavorare al meglio e, in più, godendo sempre dello spettacolo luminoso, tra un anno, produrrai anche olio, e di ottima qualità.
Ti saluto".
Così fece.
E tutto si risolse.
Semplicemente.
Avviando in più, una nuova attività.
Adesso, esporta olio in tutto il mondo, e fornisce i ristoranti del made in Italy, oltre che essere diventato un esperto di olivicoltura biologica.
Inoltre siamo diventati grandi amici, e insieme alla sua famiglia, d'agosto, osserviamo la luce delle stelle, ma, questa volta, spengendo tutte le luci!
“I contenuti presenti sul blog “Illuminamarketing” sono di proprietà di “Silvia Piomboni”.
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