Dove si trova il tuo dossier?

Noi abbiamo un Corpo Elettronico, fatto di Dati.

Questo corpo elettronico è talvolta diverso dalla nostra persona fisica, mentale e spirituale, tuttavia è quello che ci identifica con la società che ci circonda.

Siamo la persona raffigurata su Facebook, su Instagram e su LinkedIn.
Ed è ormai noto che un datore di lavoro, durante il colloquio di assunzione, guarda con maggiore interesse al social, dove siete magari ritratti in maniera sconveniente a una festa o ad una partita, e punta il dito su una foto scattata tanti anni fa. 

Internet non dimentica niente delle vostre marachelle!

Lo sanno i ragazzini, ai quali regaliamo il primo smartphone intorno ai 7/8 anni , che il comportamento di oggi, condizionerà la loro possibilità di trovare un buon lavoro in futuro?

Sono e siete consapevoli, voi genitori e insegnanti, che il curriculum non avrà  alcun valore a  confronto della  mole di dati immessa nella rete in 10 anni?

Non pensate di essere in grado di cancellare i post o le foto a dir poco compromettenti, perchè nel frattempo quel dato sarà stato condiviso e sarà perso nella ragnatela dei tuoi amici, contatti e sconosciuti.

Credete di avere il diritto alla cancellazione dei vostri dati, ma in realtà, nel momento in cui premiamo invio, viene perso  qualsiasi potere di controllo sulla nostra Vita Elettronica.

Abbiamo l'abitudine di guardare con ammirazione i nostri ragazzi che "magheggiano "con i loro  cellulari alla velocità della luce,  e ci dimentichiamo di tutti i rischi correlati alla eccessiva esposizione della vita su internet.

Prima di usare un dispositivo di tale potere, bisognerebbe pensare.

 Qualcuno nello scaricare una Applicazione, si è soffermato a leggere l'Informativa?

Un avvocato mi disse  che prima di firmare un contratto è necessario leggerlo più volte, in tutte le sue parti, anche quelle postille scritte in piccolo .
Così ho fatto e mi sono stampata tutte le pagine di condizioni di uso delle applicazioni di mio interesse....le ho lette, le ho sottolineate, alcuni punti li ho compresi altri rimangono un mistero...con la conseguenza di avere negato il Consenso a quelle che non erano necessarie al mio Lavoro.

Sapete che i vostri dati su WhatsApp sono custoditi in un server in Nord America?

 La Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo ha sancito, il rispetto della Vita privata  dell'essere Umano, del  suo domicilio e della sua corrispondenza.

Guardiamoci oggi.
 In nome della tecnologia stiamo rinunciando alla nostra Libertà di Individui, regalando a sconosciuti  i nostri Dati Sensibili.

Cosa si intende per dati sensibili?
Tutto ciò che vi rende vulnerabili e attaccabili,  in una  eventuale società totalitaria e razzista.
Ossia le vostre inclinazioni sessuali, le vostre foto personali e dei vostri cari, i dati bancari con l'ammontare del vostro conto, i dati sanitari, le vostre idee politiche.

Abbiamo ormai l'abitudine di condividere quello che dovrebbe essere gelosamente custodito, e di dare il consenso a servizi che detengono  gli archivi della nostra vita.

Nella civiltà dell'Informazione, bisogna fare attenzione al mantenere l'equilibrio tra la libertà di espressione e la protezione del dato.

Tutti i servizi "gratuiti", sono in realtà pagati dando il Consenso alle Informative delle Applicazioni che scarichiamo e usiamo quotidianamente.

Proteggete i vostri dati per proteggere i vostri diritti.

Abbiamo il diritto di richiedere informazioni sul trattamento dei nostri dati, di conoscere le anomalie a loro correlate, di opporsi al Controllo dei nostri dati da parte di una società .
Di revocarne il controllo.
Abbiamo il diritto alla portabilità  alla modifica, alla integrazione e alla eliminazione del nostro corpo elettronico  dai computer e dai server delle aziende, delle banche e delle grandi Società.

Abbiamo il diritto all'oblio, ma questo non ci garantirà la totale cancellazione dalla Rete di parole e di foto  che abbiamo pubblicato senza darvi peso.

" io non ho nulla da nascondere!"  mi sento rispondere dall'utente ignaro.

E' faticoso spiegare  che esiste una branca di studi, la social engineering, che usa le informazioni  rilasciate sui social per risalire alle  password  degli account. 
Oppure spiegare che i nostri dati  si trovano in altri paesi, fuori dal nostro controllo e che spesso possono subire attacchi di data bridge, a nostra insaputa.

Allora stasera,  guardate un vecchio film, "Le vite degli altri".


Capirete!
 









 












 








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