LA STRADA DEI FIORI
La strada dove lavoro...
ha un bellissimo nome da dare ad una via....la strada dei fiori..
un tempo era un pezzo di terra, molto fertile in realtà, percorso dal modesto fiume che attraversa la mia città...
Adesso è un alambicco in cui si incrociano quotidianamente, persone laboriose e vivaci, provenienti da paesi, culture ed esperienze differenti.
All'inizio c'erano per lo più artigiani del luogo, poi qualcuno, inciampando tra le difficoltà del lavoro, ha chiuso la propria attività.
Rapidamente ho assistito alla globalizzazione della zona e i laboratori si sono riempiti di persone nuove.
Accanto alle ditte tradizionalmente presenti, si sono affiancate aziende amministrate da genti di altre culture.
Dove prima c'erano imprese con difficoltà economiche, ne sono nate altre, produttive e operanti nello stesso settore...
In fondo alla strada un ingegnere indiano ha acquistato la fabbrica di scarpe e adesso lavora per le grandi firme..quella di confezioni ha rimesso in moto i macchinari grazie ad una famiglia cinese e il laboratorio orafo va a gonfie vele, grazie a un bengalese arrivato in bici!
Cosa accomuna questi tre gruppi?
La prima cosa che istintivamente si pensa, è che si possono permettere di fare quello che vogliono....ma, se vi capita di entrare nei loro laboratori, vi sorprenderete nel vedere l'ordine, la pulizia di aziende perfettamente messe a norma, per il benessere dei propri lavoratori e per il raggiungere una migliore produzione.
Tutti hanno fatto notevoli opere di miglioria dei capannoni e hanno razionalizzato il modo di lavorare.
Sono abili in materie amministrative, conoscono bene economia e marketing, parlano bene più di una lingua e studiano.
Studiano e lavorano, imprenditori e dipendenti, e sorridono....
Nelle pause li vedi seduti sulle panchine con il cellulare in mano....come tutti ...ma se vi avvicinate sentirete che stanno imparando una lingua o ascoltano una lezione..
Scrivono come fosse la lista della spesa il loro conto profitti e perdite, e mentre buona parte della città era preoccupata dal fallimento delle banca locale, loro già parlavano di blockchain e bitcoin...
C'è tanto da imparare dai nuovi vicini....
ma non solo da loro...
C'è Alberto, che mentre tutti si lasciavano impaurire dallo spauracchio della crisi ha ampliato la sua azienda...pensate che ha fatto solo le elementari, ma studia tutte le sere e quando lo ascolti parlare, sembra volerti sussurrare la sua arte, la nobile arte di sapere aumentare le proprie ricchezze.
C'è Paolo...che parla della carrozzeria di un'auto come se avesse un'anima... e legge i libri della sua biblioteca assieme a figli e nipotina..
C'è il "sindaco della Strada" che amministra le sue case, i suoi fondi, i suoi negozi, le sue attività da sempre....chi non conosce le sue aziende!... quando non c'era la mappa di google, agli inizi, bastava dare le sue indicazioni per farci trovare...
C'è la gattara e i gatti della strada dei Fiori ...le nostre sacre mascotte ...
E per non farci mancare nulla, c'è anche una moschea ...se mi capita i fare tardi al lavoro...posso ascoltare il canto del muezzin...e la via si trasforma in un tempio, tra luci, arcate e suoni.
In questa sera di agosto, mentre molti vanno in ferie per raggiungere posti lontani...io mi affaccio alla finestra della camera, per guardare il panorama della mia città, e so che laggiù, in quella lingua di terra accanto ai fari del piccolo aeroporto c'è la strada dei Fiori...
ha un bellissimo nome da dare ad una via....la strada dei fiori..
un tempo era un pezzo di terra, molto fertile in realtà, percorso dal modesto fiume che attraversa la mia città...
Adesso è un alambicco in cui si incrociano quotidianamente, persone laboriose e vivaci, provenienti da paesi, culture ed esperienze differenti.
All'inizio c'erano per lo più artigiani del luogo, poi qualcuno, inciampando tra le difficoltà del lavoro, ha chiuso la propria attività.
Rapidamente ho assistito alla globalizzazione della zona e i laboratori si sono riempiti di persone nuove.
Accanto alle ditte tradizionalmente presenti, si sono affiancate aziende amministrate da genti di altre culture.
Dove prima c'erano imprese con difficoltà economiche, ne sono nate altre, produttive e operanti nello stesso settore...
In fondo alla strada un ingegnere indiano ha acquistato la fabbrica di scarpe e adesso lavora per le grandi firme..quella di confezioni ha rimesso in moto i macchinari grazie ad una famiglia cinese e il laboratorio orafo va a gonfie vele, grazie a un bengalese arrivato in bici!
Cosa accomuna questi tre gruppi?
La prima cosa che istintivamente si pensa, è che si possono permettere di fare quello che vogliono....ma, se vi capita di entrare nei loro laboratori, vi sorprenderete nel vedere l'ordine, la pulizia di aziende perfettamente messe a norma, per il benessere dei propri lavoratori e per il raggiungere una migliore produzione.
Tutti hanno fatto notevoli opere di miglioria dei capannoni e hanno razionalizzato il modo di lavorare.
Sono abili in materie amministrative, conoscono bene economia e marketing, parlano bene più di una lingua e studiano.
Studiano e lavorano, imprenditori e dipendenti, e sorridono....
Nelle pause li vedi seduti sulle panchine con il cellulare in mano....come tutti ...ma se vi avvicinate sentirete che stanno imparando una lingua o ascoltano una lezione..
Scrivono come fosse la lista della spesa il loro conto profitti e perdite, e mentre buona parte della città era preoccupata dal fallimento delle banca locale, loro già parlavano di blockchain e bitcoin...
C'è tanto da imparare dai nuovi vicini....
ma non solo da loro...
C'è Alberto, che mentre tutti si lasciavano impaurire dallo spauracchio della crisi ha ampliato la sua azienda...pensate che ha fatto solo le elementari, ma studia tutte le sere e quando lo ascolti parlare, sembra volerti sussurrare la sua arte, la nobile arte di sapere aumentare le proprie ricchezze.
C'è Paolo...che parla della carrozzeria di un'auto come se avesse un'anima... e legge i libri della sua biblioteca assieme a figli e nipotina..
C'è il "sindaco della Strada" che amministra le sue case, i suoi fondi, i suoi negozi, le sue attività da sempre....chi non conosce le sue aziende!... quando non c'era la mappa di google, agli inizi, bastava dare le sue indicazioni per farci trovare...
C'è la gattara e i gatti della strada dei Fiori ...le nostre sacre mascotte ...
E per non farci mancare nulla, c'è anche una moschea ...se mi capita i fare tardi al lavoro...posso ascoltare il canto del muezzin...e la via si trasforma in un tempio, tra luci, arcate e suoni.
In questa sera di agosto, mentre molti vanno in ferie per raggiungere posti lontani...io mi affaccio alla finestra della camera, per guardare il panorama della mia città, e so che laggiù, in quella lingua di terra accanto ai fari del piccolo aeroporto c'è la strada dei Fiori...